<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>NeverTooSkilled</title>
	<atom:link href="http://www.eugeniocuffaro.com/blog/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.eugeniocuffaro.com/blog</link>
	<description>Spunti di esperienza sul mondo della grafica</description>
	<lastBuildDate>Fri, 28 Oct 2011 08:00:02 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Color by the numbers</title>
		<link>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2011/04/color-by-the-numbers/</link>
		<comments>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2011/04/color-by-the-numbers/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 28 Apr 2011 12:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio_Cuffaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[Correzione colore]]></category>
		<category><![CDATA[Dan Margulis]]></category>
		<category><![CDATA[LAB]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eugeniocuffaro.com/blog/?p=57</guid>
		<description><![CDATA[&#8220;Color by the numbers&#8221; è una metodologia di approccio all&#8217;immagine sviluppata da Dan Margulis in oltre 20 anni di carriera. La differenza che esiste tra questa e qualsiasi altro metodo in cui ci si puo esser imbattuti nell&#8217;arco della propria attività, è esattamente quella che intercorre tra il lavoro di un chimico e quello di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Color by the numbers&#8221; è una metodologia di approccio all&#8217;immagine sviluppata da Dan Margulis in oltre 20 anni di carriera. La differenza che esiste tra questa e qualsiasi altro metodo in cui ci si puo esser imbattuti nell&#8217;arco della propria attività, è esattamente quella che intercorre tra il lavoro di un chimico e quello di un alchimista.<span id="more-57"></span></p>
<p>La risultante fondamentale di &#8220;Color by the numbers&#8221; è l&#8217;esser riusciti a classificare i colori di incarnati, vegetazione naturale, cieli, ecc. in termini di proporzioni cromatiche. In questo modo, indipendentemente dalle condizioni di ripresa e dai limiti dei sensori digitali, è possibile riconoscere e identificare dove e in che misura ci sia una incoerenza e quindi un problema.</p>
<p>Altrettanto geniali sono le tecniche elaborate da Margulis per agire in maniera semplice sui colori e che fanno uso dei più primitivi ed elementari strumenti di Photoshop.</p>
<p>Un&#8217;ulteriore evoluzione del metodo, starebbe, a mio giudizio, nel riuscire a prendere in considerazione e conseguentemente compensare le peculiarità della visione umana. Il contrasto simultaneo ci fa percepire come colorato un oggetto di colore &#8220;numericamente&#8221; neutro su un fondo di colore intenso. Così come lo stesso ci appare più o meno luminoso in relazione a ciò che lo circonda. L&#8217;ideale sarebbe poter avere accanto ai numeri del colore <em>misurato,</em> i valori del colore <em>percepito</em> a causa del suo contesto per poter agire di conseguenza.</p>
<p>Per chi volesse approfondire consiglio, oltre ai libri di Margulis, i corsi organizzati da <a href="http://www.adaptaweb.eu/resources.php" target="_blank">Alessandro Bernardi di Adapta</a> e i <a href="http://www.colorcorrectioncampus.com/" target="_blank">CCC (Color Correction Campus) di Marco Olivotto</a>.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2011/04/color-by-the-numbers/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Fotoritocco e Post</title>
		<link>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2011/03/fotoritocco-e-post/</link>
		<comments>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2011/03/fotoritocco-e-post/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Mar 2011 10:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio_Cuffaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Fotoritocco]]></category>
		<category><![CDATA[color correction]]></category>
		<category><![CDATA[compositing]]></category>
		<category><![CDATA[image editing]]></category>
		<category><![CDATA[Post produzione fotografica]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eugeniocuffaro.com/blog/?p=51</guid>
		<description><![CDATA[La post-produzione fotografica consiste in una serie di interventi sull&#8217;immagine che vanno dall&#8217;ottimizzazione del colore e contrasto (color correction) alla eliminazione o modifica di parti dell&#8217;immagine (image editing) fino alla combinazione di vari elementi da diverse fonti su una singola immagine (compositing).
Alcune immagini esemplificative in questo portfolio
Ognuna di queste tecniche può avere una declinazione &#8220;creativa&#8221; [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La post-produzione fotografica consiste in una serie di interventi sull&#8217;immagine che vanno dall&#8217;ottimizzazione del colore e contrasto<em> (color correction)</em> alla eliminazione o modifica di parti dell&#8217;immagine <em>(image editing)</em> fino alla combinazione di vari elementi da diverse fonti su una singola immagine <em>(compositing).<span id="more-51"></span></em></p>
<p>Alcune immagini esemplificative in questo <a title="Esempi post-produzione" href="http://www.eugeniocuffaro.com/esempi_postproduzione/video1.html" target="_blank">portfolio</a></p>
<p><em><span style="font-style: normal;">Ognuna di queste tecniche può avere una declinazione &#8220;creativa&#8221; quando si passa progressivamente dall&#8217;eliminare i difetti ad alterare il realismo dello scatto fotografico: i colori vengono virati o stravolti coerentemente all&#8217;emozione che si vuole trasmettere, la luminosità e il contrasto modificati a piacere laddove si vuol far concentrare l&#8217;attenzione, parti dell&#8217;immagine volutamente deformate per rendere il tutto bizzarro o eccentrico, immagini reali composte insieme a immagini di sintesi (rendering 3d) per realizzare situazioni  fantastiche.</span></em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2011/03/fotoritocco-e-post/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Ravvivare i colori di una foto</title>
		<link>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2009/06/ravvivare-i-colori/</link>
		<comments>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2009/06/ravvivare-i-colori/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 14 Jun 2009 19:53:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio_Cuffaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[Correzione colore selettiva]]></category>
		<category><![CDATA[Quadricromia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eugeniocuffaro.com/blog/?p=4</guid>
		<description><![CDATA[Una deludente resa delle immagini in quadricormia ha sicuramente tante cause. Risolti i problemi procedurali (calibrazione del monitor, uso dei corretti profili, produzione una Prova Colore affidabile) ci si accorge ben presto che i risultati che ci avevano resi entusiasti per un dato shooting, al successivo non ci soddisfano appieno.
Se le immagini non avevano evidenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una deludente resa delle immagini in quadricormia ha sicuramente tante cause. Risolti i problemi procedurali (calibrazione del monitor, uso dei corretti profili, produzione una Prova Colore affidabile) ci si accorge ben presto che i risultati che ci avevano resi entusiasti per un dato shooting, al successivo non ci soddisfano appieno.</p>
<p>Se le immagini non avevano evidenti colori fuori gamma, probabilmente non siamo stati bravi a lavorare il file evidenziando quelle caratteristiche che rendono al meglio nella stampa tipografica offset. Cromaticamente questo potrebbe significare tonalità troppo &#8220;complesse&#8221; che, essendo risultato delle sovrapposizioni di diversi retini, producono colori poco brillanti.<span id="more-4"></span></p>
<p>&#8220;Semplificare&#8221; il contenuto cromatico di un&#8217;immagine per prepararla alla quadricromia potrebbe sembrare una strada poco ortodossa. In realtà, come per ogni traduzione, la migliore non è mai quella letterale, ma quella che riesce a restituire un equivalente valore emozionale.</p>
<p>Uno strumento che possiamo utilizzare a questo scopo  su Photoshop è la Correzione Colore Selettiva. Andremo quindi a sottrarre ad ogni Colore, il suo complementare: Ai Rossi toglieremo i Cyan, ai Gialli toglieremo Cyan e Magenta, ai Verdi il Magenta ecc.</p>
<p>Il risultato sarà un&#8217;immagine leggermente schiarita nelle ombre, dai colori più saturi, incarnati meno grigi e verdi nettamente più brillanti.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2009/06/ravvivare-i-colori/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Copiare la tonalità di un viraggio</title>
		<link>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2009/05/copiare-la-tonalita-di-un-viraggio/</link>
		<comments>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2009/05/copiare-la-tonalita-di-un-viraggio/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 19:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio_Cuffaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[Bn in quadricromia]]></category>
		<category><![CDATA[viraggio]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eugeniocuffaro.com/blog/?p=6</guid>
		<description><![CDATA[In quadricromia, la copertura massima d&#8217;inchiostro (quindi la profondità dei neri), è fino a tre volte e mezza quella ottenibile stampando un immagine in scala di grigi. Per questo motivo anche le foto bn vengono generalmente stampate a quattro colori.
Per motivi estetici (ma anche per mascherare possibili imprecisioni di stampa) il bn digitale può quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In quadricromia, la copertura massima d&#8217;inchiostro (quindi la profondità dei neri), è fino a tre volte e mezza quella ottenibile stampando un immagine in scala di grigi. Per questo motivo anche le foto bn vengono generalmente stampate a quattro colori.</p>
<p>Per motivi estetici (ma anche per mascherare possibili imprecisioni di stampa) il bn digitale può quindi essere &#8220;virato&#8221; in diverse tonalità come, per tutt&#8217;altri motivi, si viravano le stampe fotografiche tradizionali.</p>
<p>Le colorazioni più interessanti risultano sicuramente quelle che sfruttano diverse tinte per diverse mappature di grigi: specifiche dominanti per luci, mezzitoni o ombre. <span id="more-6"></span></p>
<p>Il problema che nasce quando ci si trova a voler ottenere lo stesso &#8220;effetto&#8221; su foto lavorate in tempi diversi, non è di semplice soluzione. Corrispondenza Colore di Photoshop ci aiuta ben poco. Si può probabolmente arrivare al risultato agendo empiricamente sul Bilanciamento Colore ma la strada è abbastanza tortuosa.</p>
<p>Un risultato sicuramente più  preciso e più veloce lo si ottiene sfruttando i livelli di Riempimento Colore con il metodo Colore abbinati ad una maschera appositamente creata.</p>
<p>Dovremo quindi identificare tre (o più) tinte relative ad altrettanti livelli di luminosità. Per ognuno di questi creare un livello di Riempimento Colore impostato in modalità Colore  e infine associare a questi una maschera relativa alla luminosità corrispondente.</p>
<p>1) Iniziamo campioniamo dall&#8217;immagine modello una tonalità sul chiaro, facendo caso sulla palette Info a quale percentuale di grigio corrisponda. Creiamo sull&#8217;immagine da virare, un livello di Riempimento Colore (automaticamente viene utilizzato il colore campionato). Eliminiamo la maschera creata in automatico e cambiamo il metodo di fusione in Colore.</p>
<p>2) Con lo strumento Intervallo Colori selezioniamo sull&#8217;immagine di destinazione il grigio della stessa tonalità del colore campionato con una Tolleranza molto ampia. Con questa selezione attiva ricreiamo la maschera del livello Riempimento Colore.</p>
<p>3) Ripetiamo il procedimento per altre tonalità chiare, intermedie e scure.</p>
<p>4) Per riportare lo stesso viraggio su una terza foto trasciniamo su questa i livelli Riempimento Colore che abbiamo individuato e creiamo ex novo, per ognuno di questi, una nuova maschera.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2009/05/copiare-la-tonalita-di-un-viraggio/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Poster di grandi dimensioni con Photoshop</title>
		<link>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2009/05/poster_con_photoshop/</link>
		<comments>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2009/05/poster_con_photoshop/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 24 May 2009 18:08:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Eugenio_Cuffaro</dc:creator>
				<category><![CDATA[Photoshop]]></category>
		<category><![CDATA[Oggetti avanzati]]></category>
		<category><![CDATA[Poster]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.eugeniocuffaro.com/blog/?p=1</guid>
		<description><![CDATA[I programmi di impaginazione (indesign, xpress) permettono di elaborare velocemente delle bozze lavorando a video con delle anteprime. Solo in fase esecutiva andremo infatti a creare un Pdf (o una bitmap) che sfrutti a pieno la risoluzione dei files impaginati.
Questa metodologia sarebbe ottimale anche per produrre poster se non fosse per alcune limitazioni (dimensioni massime [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I programmi di impaginazione (indesign, xpress) permettono di elaborare velocemente delle bozze lavorando a video con delle anteprime. Solo in fase esecutiva andremo infatti a creare un Pdf (o una bitmap) che sfrutti a pieno la risoluzione dei files impaginati.</p>
<p>Questa metodologia sarebbe ottimale anche per produrre poster se non fosse per alcune limitazioni (dimensioni massime documento, mancanza di sofisticati metodi di fusione dei livelli) che ci costringono molte volte a ripiegare su photoshop con le conseguenze che ne derivano: files pesanti e lenti da lavorare anche sui computer più potenti.<span id="more-1"></span></p>
<p>Se da una parte lavorare in questo modo (alla risoluzione finale) porta ad avere l&#8217;impaginato pronto una volta ottenuta l&#8217;approvazione, dall&#8217;altra la lentezza della gestione e il deterioramento delle immagini più volte ridimensionate e ruotate ci fa capire di non stare lavorando al meglio.</p>
<p>Per contro, si lavorerebbe velocemente un impaginato in bassa ma il tempo sprecato per poi ricostruire la composizione finale comprometterebbe (nel caso di poster complessi con numerosi livelli, maschere e quant&#8217;altro) il risparmio prima ottenuto.</p>
<p>Da questo <em>impasse</em> si esce solo sfruttando le peculiarità degli Oggetti Avanzati.</p>
<p>1) Creiamo un documento alle dimensioni reali ma ad una risoluzione molto bassa in modo da lavorare in pratica ad una risoluzione video. Quindi inseriamo tutti gli elementi come Oggetti Avanzati.</p>
<p>2) Quando saremo pronti per il definitivo ricampioniamo l&#8217;intero documento alla risoluzione che ci occorre: Photoshop ingrandirà le immagini facendo riferimento al file d&#8217;origine, fornendoci così la migliore qualità possibile.</p>
<p>Importante tenere a mente che la risoluzione necessaria per una stampa di un poster è notevolmente più bassa di quella necessaria per impaginati più piccoli. Una buona qualità si ottiene con immagini attorno ai <strong>100 dpi</strong>. Da ciò deriva che un immagine di 2400 x 3500 pixel da cui ricaveremmo normalmente A4, sul nostro poster potrebbe anche avere una dimensione A1 con equivalente qualità. Questo sia perché il poster non sarà mai visto a 20 cm di distanza come un foglio stampato, e sia perché nella maggior parte dei casi i poster non si stampano in offset e l&#8217;assenza di retini nella tecnologia di stampa riesce a far emergere il dettaglio a risoluzioni più basse. Fanno eccezione fanno le cosidette stampe Lampda realizzate su carta fotosensibile per le quali, volendo sfruttare a pieno le capacità della tecnologia, si arriva ad una risoluzione di 200 dpi.</p>
<p>Ulteriori accorgimenti vanno presi nell&#8217;enfatizzazione del dettaglio (maschera di contrasto) e nella presenza di elementi vettoriali (testi, loghi, segni grafici) sull&#8217;immagine.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.eugeniocuffaro.com/blog/2009/05/poster_con_photoshop/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>

