{"id":1,"date":"2009-05-24T20:08:42","date_gmt":"2009-05-24T18:08:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.eugeniocuffaro.com\/blog\/?p=1"},"modified":"2018-02-26T00:05:51","modified_gmt":"2018-02-25T22:05:51","slug":"poster_con_photoshop","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.eugeniocuffaro.com\/blog\/2009\/05\/poster_con_photoshop\/","title":{"rendered":"Poster di grandi dimensioni con Photoshop"},"content":{"rendered":"<p>I programmi di impaginazione (indesign, xpress) permettono di elaborare velocemente delle bozze lavorando a video con delle anteprime. Solo in fase esecutiva andremo infatti a creare un Pdf (o una bitmap) che sfrutti a pieno la risoluzione dei files impaginati.<\/p>\n<p>Questa metodologia sarebbe ottimale anche per produrre poster se non fosse per alcune limitazioni (dimensioni massime documento, mancanza di sofisticati metodi di fusione dei livelli) che ci costringono molte volte a ripiegare su photoshop con le conseguenze che ne derivano: files pesanti e lenti da lavorare anche sui computer pi\u00f9 potenti.<!--more--><\/p>\n<p>Se da una parte lavorare in questo modo (alla risoluzione finale) porta ad avere l&#8217;impaginato pronto una volta ottenuta l&#8217;approvazione, dall&#8217;altra la lentezza della gestione e il deterioramento delle immagini pi\u00f9 volte ridimensionate e ruotate ci fa capire di non stare lavorando al meglio.<\/p>\n<p>Per contro, si lavorerebbe velocemente un impaginato in bassa ma il tempo sprecato per poi ricostruire la composizione finale comprometterebbe (nel caso di poster complessi con numerosi livelli, maschere e quant&#8217;altro) il risparmio prima ottenuto.<\/p>\n<p>Da questo <em>impasse<\/em> si esce solo sfruttando le peculiarit\u00e0 degli Oggetti Avanzati.<\/p>\n<p>1) Creiamo un documento alle dimensioni reali ma ad una risoluzione molto bassa in modo da lavorare in pratica ad una risoluzione per lo schermo. Quindi inseriamo tutti gli elementi come Oggetti Avanzati.<\/p>\n<p>2) Quando saremo pronti per il definitivo ricampioniamo l&#8217;intero documento alla risoluzione che ci occorre: Photoshop ingrandir\u00e0 le immagini facendo riferimento al file d&#8217;origine, fornendoci cos\u00ec la migliore qualit\u00e0 possibile.<\/p>\n<p>Importante tenere a mente che la risoluzione necessaria per una stampa di un poster \u00e8 notevolmente pi\u00f9 bassa di quella necessaria per impaginati pi\u00f9 piccoli. Una buona qualit\u00e0 si ottiene con immagini attorno ai <strong>100 ppi<\/strong>. Da ci\u00f2 deriva che un immagine di 2400 x 3500 pixel da cui ricaveremmo normalmente A4, sul nostro poster potrebbe anche avere una dimensione A1 con equivalente qualit\u00e0. Questo sia perch\u00e9 il poster non sar\u00e0 mai visto a 20 cm di distanza come un foglio stampato, e sia perch\u00e9 nella maggior parte dei casi i poster non si stampano in offset e l&#8217;assenza di retini nella tecnologia di stampa riesce a far emergere il dettaglio a risoluzioni pi\u00f9 basse.\u00a0Fanno eccezione fanno le cosidette stampe Lampda realizzate su carta fotosensibile per le quali, volendo sfruttare a pieno le capacit\u00e0 della tecnologia, si arriva ad una risoluzione di 200 ppi.<\/p>\n<p>Ulteriori accorgimenti vanno presi nell&#8217;enfatizzazione del dettaglio (maschera di contrasto) e nella presenza di elementi vettoriali (testi, loghi, segni grafici) sull&#8217;immagine.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I programmi di impaginazione (indesign, xpress) permettono di elaborare velocemente delle bozze lavorando a video con delle anteprime. 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